Di tutti abbiamo bisogno

… TI rendi conto della gravità della tua malattia, solo quando Ti viene comunicato che l’ultima alternativa è il trapianto. La medicina non può risolvere ogni “caso”, ma la volontà personale del medico, fondata sull’amore del proprio lavoro, può molto; può darti la speranza di farcela. Questo lo percepisci nel modo in cui ti parla e nel non drammatizzare il tuo problema.
Egli sa spiegarti il raggiungimento della gravità come una conseguenza quasi naturale della tua malattia e sa prepararTi al trapianto senza nasconderTi le difficoltà da superare, sa anche responsabilizzarTi cosi da accettare al meglio la Tua nuova condizione di vita.
In questo momento, particolarmente delicato. hai bisogno di conoscere altre persone trapiantate per sentire la Loro esperienza. La Loro stessa presenza Ti dà la speranza che anche Tu puoi farcela.
In questo modo vieni a conoscenza dell’ANTO (Associazione Nazionale Trapiantati Organi). Qui trovi persone, anch’esse trapiantate, disponibili ad aiutarti sia nel prepararTi a risolvere alcune pratiche, sia, se neces­sario, a sostenerTi anche economicamente. Ma la cosa che è più importante è di trovarTi con persone che comprendono la situazione che stai vivendo.
Ma non è tutto qui… i bisogni non sono esauriti.
Ora hai bisogno di chi, per amore verso il prossimo, è disposto, in caso di morte a donare i propri organi: cosa non facile per ciascuno di noi, ma certamente più dram­matica per i cari del defunto. Il conflitto del parente e la consapevolezza che il Suo consenso assicura una vita carica di speranza.
Ecco quindi l’Associazione AlDO (Associazione Italiana Donatori Organi) che ha il merito di sensibilizzare le per­sone alla donazione dei propri organi in caso di decesso, ma la nostra cultura frappone ancora ostacoli ad accet­tare tale decisione.
Le leggi che regolamentano tale materia ne sono la prova. Hai anche bisogno di chi, per amore degli altri, è disposto potendo a donare il proprio sangue per sal­vare altre vite.
A volte capita a costoro di donare il sangue senza rendersi pienamente conto dell’entità del loro gesto: un gesto che salva. Come il sottoscritto che ha avuto un’infusione di circa 200 sacche di sangue. Ecco l’AVIS (Associazione Nazionale Donatori di Sangue) che, con l’AlDO, ha bisogno di un gesto di amore da parte di tutti.
Non ultimo si ha bisogno, anche se scontato, dell’amore dei propri familiari; sono loro che ti danno la forza mora­le di continuare a sperare, la volontà di vivere.
A tutti grazie

Antonio Pioselli tx fegato

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