DONARE E FAR VIVERE
Una tragica fatalità è costata la vita ad un agricoltore di Torbole Casaglia (BS), oriundo di Travagliato (BS).
Lo sfortunato è Giovanni Zugno, proprietario della cascina Orizio. Un giorno lavorativo, mentre si trovava sul un trinciato di mais, cadde da un’altezza di cinque metri procurandosi serie ferite. Subito venne soccorso ma, dopo pochi giorni, il suo cuore, nonostante la fibra forte. cessò di battere lasciando un tragico vuoto nella famiglia e in tutti I conoscenti.
Giovanni, però, sempre generoso e disponibile in vita, non se n’è andato definitivamente: il suo altruismo non gli ha permesso di morire del tutto.
Gli organi da lui donati sono diventati germi di vita e hanno appagato tante speranze. Egli è vissuto sempre sensibile ai bisogni degli altri: tendere una mano è stato per lui un imperativo morale, che ha caratterizzato la sua esistenza. A Lui, come a tutti gli altri donatori, va il grazie riconoscente di tutti i trapiantati, che vivono grazie a questi grandi gesti d’amore.











