A Madrid la prima “fabbrica” dei pezzi di ricambio umani

(Bliz quotidiano) – Madrid, 12 nov. – Si inizia con un cuore, primo organo che verrà prodotto in laboratorio dall’ospedale Gregorio Maranon di Madrid, ma poi si arriverà a “produrre” reni, fegati, pelle. L’ospedale spagnolo è stato già ribattezzato la “fabbrica” dei pezzi di ricambio umani per trapianti.
La tecnica è questa: si tratta di riportare alle sue funzioni l’organo di un donatore già morto grazie alle cellule staminali di chi quell’organo lo deve ricevere. Una sorta di “lavaggio” che rende i trapianti più sicuri. In questo modo, spiega il chirurgo Hugo Rodriguez: “E’ come fare al paziente un paio di scarpe su misura”. Gli esperti spiegano che questo progetto potrebbe risolvere il problema della scarsità di organi per i trapianti e anche quello del rigetto.In Spagna, ad esempio, nel 2009 sono stati donati 1606 cuori ma solo 260 sono serviti per un trapianto.

Per ora è tutto in fase sperimentale: a inizio 2011 le prime bozze di “biocuore” verranno innestate su animali. Per l’uso umano bisognerà aspettare qualche anno, forse già nel 2015.

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