Dopo 11 anni donna in Usa recupera voce

Eseguito trapianto laringe-trachea. Un italiano tra i chirurghi

 (ANSA) – ROMA, Gen. 2011 - “Buongiorno, vorrei andare a casa”. Dopo undici anni di silenzio sono state queste le prime parole di Brenda Jensen, la donna statunitense che ha ricevuto un trapianto da donatore completo di laringe e trachea recuperando la sua voce, la deglutizione e i sapori.

L’intervento è stato eseguito lo scorso ottobre da un team internazionale di chirurghi, tra i quali l’italiano Paolo Macchiarini del Karolinska Institutet di Stoccolma, all’università della California Davis di Sacramento, ma solo ora, dopo essere sicuri della ripresa della donna, i medici hanno dato l’annuncio in una conferenza stampa negli Stati Uniti. “Quello effettuato su Brenda Jensen è un intervento straordinario – ha affermato Macchiarini interpellato dall’Ansa.

L’operazione – ha aggiunto – è durata 19 ore e già dopo due settimane la donna aveva ripreso la sua voce”. I chirurghi, che hanno operato divisi in due team, ognuno impegnato su un lato della gola della paziente, hanno asportato la laringe, la tiroide e 6 centimetri di trachea da un donatore, impiantandoli alla donna e riconnettendo nervi, vasi sanguigni e muscoli di uno degli organi più complessi del corpo umano. E’ la prima volta al mondo che si effettua un trapianto simultaneo di trachea e laringe, mentre l’unico precedente di laringe trapiantata risale al 1996 alla Cleveland Clinic. La donna, il cui apparato vocale era rimasto danneggiato dopo ripetute intubazioni in un intervento precedente, ha recuperato la propria voce e non quella del donatore, hanno precisato i chirurghi durante la conferenza stampa di presentazione del caso.

Come negli altri tipi di trapianti sarà necessaria una terapia immunosoppressiva, che Brenda Jensen però già seguiva avendo subito un trapianto di reni e pancreas quattro anni fa. A guidare l’intervento è stato Peter Belafsky, professore di otorinolaringoiatria dell’ateneo californiano, che ha riunito il gruppo di specialisti tra i quali Gregory Farwell, l’inglese Martin Birchall esperto nelle conessioni nervose, Paolo Macchiarini, pioniere dei trapianti di trachea e il cinese Quang Luu. I risultati dell’intervento sono particolarmente soddisfacenti- hanno detto i medici – e potrebbero aprire la strada per trapianti analoghi in persone che hanno avuto malattie o traumi alla laringe costringendoli a emettere suoni con apparecchi elettronici.

Con il primo trapianto completo di laringe e trachea, effettuato lo scorso ottobre all’università della California Davis di Sacramento, una donna americana di 52 anni ha recuperato la voce, la deglutizione e i sapori. Ma l’intervento, primo del genere, è solo l’ultimo successo della chirurgia dei trapianti.

LA LUNGA LISTA DEGLI ORGANI E TESSUTI ‘SOSTITUIBILI’: Oggi è infatti possibile sostituire quasi tutti gli organi e molti tessuti di una persona malata: cuore, polmone, fegato, rene, stomaco, pancreas, intestino, pelle, cornea e mano. E’ del 2010 il doppio trapianto di mani eseguito su una donna di 52 anni a Monza, il primo intervento del genere in Italia. Sono molto recenti, inoltre, il primo trapianto di mandibola e quello di menisco, e sono stati annunciati anche trapianti di utero e di ovaio e di lingua. Sempre lo scorso anno, sono stati eseguiti nell’azienda ospedaliera Careggi di Firenze due trapianti di trachea con l’uso di cellule staminali, i primi al mondo.

TRAPIANTATA ANCHE FACCIA: E’ stato completato nel marzo 2010 a Madrid il primo trapianto totale di faccia su un giovane che aveva subito una grave deformazione a seguito di un incidente. La deformazione non gli permetteva di respirare, deglutire o parlare. L’operazione, durata 22 ore, ha implicato il trapianto del naso, degli zigomi, della mandibola, della mascella, di tutti i denti, delle labbra, del palato, dei muscoli facciali, della pelle e di tutti i capillari del volto.

 I TRAPIANTI MULTIVISCERALI: possibile eseguire trapianti multiviscerali, come è accaduto anche per alcuni italiani che hanno ricevuto pochi anni fa rispettivamente 5 e 7 organi in unico intervento. Lo scorso anno sono stati trapiantati sei organi (fegato, stomaco, pancreas, duodeno, intestino e colon) a un sedicenne al Policlinico S.Orsola Malpighi di Bologna. L’intervento è durato 24 ore.

 TRAPIANTATO ANCHE CUORE ARTIFICIALE PERMANENTE: Sempre del 2010 è il primo trapianto al mondo di un cuore artificiale permanente, impiantato dai cardiochirurghi dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma a un ragazzo di 15 anni.

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