MILANO, VIVERE 12 MESI CON LE MANI DI UN’ALTRA DONNA

(Leggo Italia) – MILANO, 5 ott. 2011 - «So che queste mani erano di una donna di Cremona e che una famiglia ha consentito che ci fosse questo trapianto. Ma non sono ancora pronta a sapere tutto. In questo momento so solo che queste mani sono mie». 
Così Carla Mari (foto), 53 anni, racconta le sue sensazioni un anno dopo il trapianto che le ha restituito entrambe le mani. L’intervento, il primo del genere in Italia e il primo al mondo con le cellule staminali, è stato eseguito all’ospedale San Gerardo di Monza da Massimo Del Bene e il bilancio è più che positivo. «Ogni giorno riesco a fare qualcosa in più – racconta Carla – come sollevare un oggetto, prendere il telecomando o fare una telefonata. La motivazione conta al 200% per recuperare e io sono sempre stata convinta di farcela. La prima volta che sono riuscita a stringere la mano di una persona, mi è venuto da piangere. È molto emozionante recuperare il contatto umano, poter dare una carezza ai miei figli, o grattarmi il naso quando mi prude». Tutti traguardi frutto del lavoro costante di riabilitazione e confermati anche dalle risonanze magnetiche. «Sulla corteccia cerebrale – spiega Del Bene – 15 giorni dopo il trapianto c’erano dei puntini sparsi. A un anno di distanza invece ci sono aree estese che si illuminano e che dimostrano oggettivamente che il recupero della sensibilità e del movimento c’è stato». Ora l’ospedale San Gerardo sta valutando un altro possibile candidato all’intervento.

Comments are closed.