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	<title>A.N.T.O. Brescia &#187; Storie spezzate</title>
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	<description>Associazione Nazionale Trapiantati Organi</description>
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		<title>Due famiglie castiglionesi due donazioni di organi</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono stati due i defunti castiglionesi dai quali i fa­miliari hanno recentemente acconsentito all&#8217;espianto degli organi per la donazione. Lo rende noto la sezione locale dell’Aido, che ringrazia per la sensibilità i cari delle due persone scomparse. Due mesi fa furono donate le cornee di Loredana Bertasi Scucchi, con devoluzione delle offerte raccol­te nei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati due i defunti castiglionesi dai quali i fa­miliari hanno recentemente acconsentito all&#8217;espianto degli organi per la donazione.<br />
Lo rende noto la sezione locale dell’Aido, che ringrazia per la sensibilità i cari delle due persone scomparse. Due mesi fa furono donate le cornee di Loredana Bertasi Scucchi, con devoluzione delle offerte raccol­te nei giorni successivi alle morte all&#8217;Aido di Asola. Da ultimo è toccato ai familiari del 55enne Mario Lucci, conosciuto come “Tonino” del bar Lancia per aver gestito per decenni l&#8217;esercizio sulla vecchia sta­tale. In questo caso la moglie Mariangela Borsadoli e la figlia Francesca hanno acconsentito all&#8217;espianto di fegato, reni e cornee.<br />
Il fegato è stato suddiviso in due parti ed ha salvato un bambino e un adulto, e uno dei due reni è stato trapiantato all&#8217;ospedale Civile di Brescia. Pure per Mario Lucci i parenti non hanno voluto fiori, ma<br />
hanno raccolto offerte donate poi all&#8217;Aldo di Casti­glione delle Stiviere. Ricordiamo che la sezione locale dell&#8217;Associazione italiana donatori di organi e tessuti, presieduta da Raffaella Bolzoni, ha come base operativa la sede della San Cristoforo Onlus, in via Ordanino. Il numero di telefono al quale eventual­mente rivolgersi è il 333 4630166, il quale risponde nelle mattine di martedì e venerdì dalla ore 9,00 alle 11,00. Da quando è stato ricostituito, il gruppo Aido della città di San Luigi ha dato segni di grande vitali­tà, con gazebo in occasione di manifestazioni ed ai centri commerciali, interventi nelle scuole, una san­ta messa in Duomo e da ultimo con la nascita di una squadra di calcio con la casacca del sodalizio. L’obiet­tivo e sempre quello di sensibilizzare la popolazione al fine di incrementare il numero di donazioni post mortem, ogni giorno più necessarie per salvare delle vite umane.</p>
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		<title>Rachele è morta ma i suoi organi vivono ancora</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:31:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Giornale di Brescia, nella sua edizione del 02/02/2009, riferisce su un incidente avvenuto il 22/01/2009, che ha causato la morte della ventiduenne Rachele Franzoni. Il triste evento si e verifica­to sulla strada che collega Gottolengo ad Isorella; la sua dinamica ancora e sconosciuta. Sorprende il fatto che il percorso era familiare a Rachele in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giornale di Brescia, nella sua edizione del 02/02/2009, riferisce su un incidente avvenuto il 22/01/2009, che ha causato la morte della ventiduenne Rachele Franzoni. Il triste evento si e verifica­to sulla strada che collega Gottolengo ad Isorella; la sua dinamica ancora e sconosciuta.<br />
Sorprende il fatto che il percorso era familiare a Rachele in quanto costituiva il pendolo tra la sua casa e il luogo di lavoro.<br />
Eppure la tragedia si è compiuta proprio qui. Al presen­te non si conoscono né le modalità ne le cause; si for­mulano soltanto ipotesi, mentre gli organi competenti continuano i loro accertamenti per scoprire la terribile verità che ha strappato alla vita questa giovane, piena di sani valori, amata e stimata da tutta la comunità di Remedello Sopra alla quale apparteneva. Come la sua numerosa famiglia: i genitori e 6 figli, anche Lei era ani­mata da profondi sentimenti cristiani ed umani. Proprio in un contesto di amore fraterno, va letto il gesto della famiglia di donare i suoi organi. Un atto di amore immenso che trasforma la morte in vita.<br />
Un gesto sublime che i nostri trapiantandi e trapian­tati apprezzano e per il quale, insieme alle condo­glianze, esprimono tutta la loro gratitudine ai genitori e ai fratelli, dicendo: “Con questa vostra generosità, Rachele non è del tutto morta, Parte di se continua a vivere in chi ha beneficiato dei suoi organi.</p>
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		<title>L&#8217;amore per la vita genera vita</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un tocco mesto di campana&#8230; È una mamma che si è spenta mentre ancora la vita doveva arriderLe&#8230; mentre ancora covava in petto tanti progetti e speranze. Scende il dolore su tutta la famiglia&#8230; Il pianto nel silenzio è lo specchio della tragedia, che è arrivata improvvisa ed inesorabile e repentinamente ha cambiato Il volto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un tocco mesto di campana&#8230; È una mamma che si è spenta mentre ancora la vita doveva arriderLe&#8230; mentre ancora covava in petto tanti progetti e speranze. Scende il dolore su tutta la famiglia&#8230; Il pianto nel silenzio è lo specchio della tragedia, che è arrivata improvvisa ed inesorabile e repentinamente ha cambiato Il volto di questa realtà familiare fino a poco prima sereno. Le ombre del dolore segnano tutti e l&#8217;atmosfera si fa cupa. Non è facile rassegnarsi a questi duri colpi. che ti cam­biano la vita!!! Soltanto il tempo potrà lenire tanta soffe­renza! Intanto non resta che armarsi di coraggio e anda­re avanti anche senza di Lei: senza questa figura preziosa che se n&#8217;è andata cosi In fretta e silenziosamente.<br />
Parlo di Norina Fioletti Ferrari, di 64 anni: una persona semplice, mite, animata da profondi sentimenti di altrui­smo e capace di gesti significativi: come la donazione degli organi alla sua morte.<br />
In questo momento di tenebre, la sua volontà, rispettata dai familiari, è stata generatrice di LUCE: la LUCE della VITA DONATA, la LUCE dell&#8217;AMORE.<br />
Difatti Norina, con la donazione dei suoi organi, &#8220;con­tinua a vivere&#8221; nelle persone che, grazie a Lei, hanno ritrovato la gioiosa speranza in un futuro.<br />
La sua generosità mantiene ancora accesa la LUCE lumi­nosa della VITA, che con la sua morte non si è spenta del tutto.<br />
E ci richiama a questa riflessione:<br />
La donazione degli organi può avvenire anche in età non più giovane.<br />
È sempre un atto di amore vero e autentico, che sarebbe meraviglioso se molti lo condividessero e, sull&#8217;esempio di Norina. si facessero donatori &#8230;<br />
E questa è la nostra speranza…<br />
Grazie. Norina! Grazie di aver salvato più PERSONE!</p>
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		<title>Storia spezzata</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:29:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vita di Enrico si e spenta troppo presto, aveva soli quindici anni quando un incidente stradale l&#8217;ha portato via, lontano da tutti quelli che gli volevano e continua­no a volergli bene. A noi restano tante domande. tanti perché, ma poche o forse nessuna risposta per quanto è capitato. Diventa ogni giorno più difficile entrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita di Enrico si e spenta troppo presto, aveva soli quindici anni quando un incidente stradale l&#8217;ha portato via, lontano da tutti quelli che gli volevano e continua­no a volergli bene. A noi restano tante domande. tanti perché, ma poche o forse nessuna risposta per quanto è capitato.<br />
Diventa ogni giorno più difficile entrare in classe senza di lui, ma il suo ricordo ci aiuta a guardare avanti. Lo ricor­diamo felice e spensierato quando si rideva e si scherza­va insieme o mentre attraversava pian piano il corridoio con i suoi inconfondibili Ray-Ban, di cui andava tanto fiero, senza risparmiare a nessuno, amici o insegnanti, uno sguardo o un sorriso. Enrico era un compagno di classe sempre gentile e disponibile con tutti, aveva tanti sogni tipici della nostra età. Sarà difficile dimenticarlo.<br />
Ora non è più materialmente con noi, ma una parte del nostro cuore resterà per sempre sua.<br />
Grazie alla generosità del suo papà altre persone potran­no continuare ad apprezzare la vita; questa per noi è una consolazione per qualcosa che resta Inspiegabile.<br />
Grazie, Enrico, per la tua amicizia che ci accompagnerà per sempre.</p>
<p><em>I Compagni del Liceo</em></p>
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		<title>L&#8217;addio di Daniele</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:28:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Daniele Zotti, un ventunenne allegro e semplice di Pompiano, frequentatore dell&#8217;Oratorio locale e delle varie Iniziative ivi promosse, molto amato dai coetanei ed apprezzato dagli adulti, purtroppo la seconda domenica di agosto, colpito da trombosi, ci ha lasciati mentre ritornava dalla montagna con gli amici. La grave perdita ha suscitato nella popolazione commozione e scon­forto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniele Zotti, un ventunenne allegro e semplice di Pompiano, frequentatore dell&#8217;Oratorio locale e delle varie Iniziative ivi promosse, molto amato dai coetanei ed apprezzato dagli adulti, purtroppo la seconda domenica di agosto, colpito da trombosi, ci ha lasciati mentre ritornava dalla montagna con gli amici.<br />
La grave perdita ha suscitato nella popolazione commozione e scon­forto. Subito un fiume di persone si è stretta attorno al dolore dei fami­liari, che non hanno esitato ad au­torizzare l&#8217;espianto degli organi: un gesto di grande amore, che fa vivere chi è in pericolo di vita.<br />
L’ANTO, sempre riconoscente verso i donatori, esprime tutta la sua grati­tudine: al papà Sergio, alla mamma Rosanna e al fratello Fabio.</p>
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		<title>Storia spezzata</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:28:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luisa, mamma di quattro figli, si spegne improvvisamente a 50 anni. Il vuoto che lascia In chi l&#8217;ha conosciuta è grande se confrontato all&#8217;allegria e alla serenità che quo­tidianamente dispensava attorno a sé. L&#8217;insegnamento, al quale si è dedicata con grande umanità e professionalità, non le ha impedito di essere moglie e mamma attenta, instancabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luisa, mamma di quattro figli, si spegne improvvisamente a 50 anni.<br />
Il vuoto che lascia In chi l&#8217;ha conosciuta è grande se confrontato all&#8217;allegria e alla serenità che quo­tidianamente dispensava attorno a sé. L&#8217;insegnamento, al quale si è dedicata con grande umanità e professionalità, non le ha impedito di essere moglie e mamma attenta, instancabile, pro­diga di amore e cure verso la famiglia.<br />
Anche i suoi genitori, ora non più giovani ed or­mai fragili. erano sempre rincuorati moralmente e, per qualsiasi necessità, sapevano di poter contare sempre sulla sua disponibilità: unico sostegno della loro vita.<br />
Il grande vuoto lasciato da Luisa può essere col­mato con Il ricordo della sua grande generosità culminata con il dono di tutta se stessa. I suoi organi rivivranno in altre vite, tante come gli or­gani da Lei donati: occhi, polmoni, cuore, fegato e reni.<br />
Grazie Luisa, anche nel dolore hai innalzato un inno alla vita!<br />
<em>Lonato (BS), gennaio 2007</em></p>
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		<title>Ringraziamenti</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:27:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’ANTO ringrazia i famigliari della Signora Daniela Broglio deceduta Il 22/04/2006 a seguito di ischemia cerebrale concedendo l&#8217;espianto di tutti gli organi. La loro generosità ha cosi consentito di trasformare la morte in vita. Alla famiglia di Daniela Broglio va quindi il riconoscimento e la gratitudine dell’ANTO e di tutti coloro che hanno beneficiato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">L’ANTO ringrazia i famigliari della Signora Daniela Broglio deceduta Il 22/04/2006 a seguito di ischemia cerebrale concedendo l&#8217;espianto di tutti gli organi.<br />
La loro generosità ha cosi consentito di trasformare la morte in vita.<br />
Alla famiglia di Daniela Broglio va quindi il riconoscimento e la gratitudine dell’ANTO e di tutti coloro che hanno beneficiato di questo gesto di grande amore.<br />
Grazie di Cuore!</p>
<p style="text-align: left;">
<em>Daniela Broglio di anni 39<br />
M. 22-04-2006 &#8211; Brescia<br />
Lascia marito e 4 figli, dona tutti gli organi</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DONARE E FAR VIVERE</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una tragica fatalità è costata la vita ad un agricoltore di Torbole Casaglia (BS), oriundo di Travagliato (BS). Lo sfortunato è Giovanni Zugno, proprietario della cascina Orizio. Un giorno lavorativo, mentre si trova­va sul un trinciato di mais, cadde da un&#8217;altezza di cinque metri procurandosi serie ferite. Subito venne soccorso ma, dopo pochi giorni, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una tragica fatalità è costata la vita ad un agricoltore di Torbole Casaglia (BS), oriundo di Travagliato (BS). </p>
<p>Lo sfortunato è Giovanni Zugno, proprietario della cascina Orizio. Un giorno lavorativo, mentre si trova­va sul un trinciato di mais, cadde da un&#8217;altezza di cinque metri procurandosi serie ferite. Subito venne soccorso ma, dopo pochi giorni, il suo cuore, nonostante la fibra forte. cessò di battere lasciando un tragico vuoto nella famiglia e in tutti I conoscenti. </p>
<p>Giovanni, però, sempre genero­so e disponibile in vita, non se n&#8217;è andato definitivamente: il suo altruismo non gli ha permesso di morire del tutto. </p>
<p>Gli organi da lui donati sono diventati germi di vita e hanno appagato tante speranze. Egli è vissuto sempre sensibile ai bisogni degli altri: tendere una mano è stato per lui un imperativo morale, che ha caratterizzato la sua esistenza. A Lui, come a tutti gli altri donatori, va il grazie riconoscente di tutti i tra­piantati, che vivono grazie a questi grandi gesti d&#8217;amore.</p>
]]></content:encoded>
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