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	<title>A.N.T.O. Brescia</title>
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	<description>Associazione Nazionale Trapiantati Organi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 11:07:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>REPORT SULL’ATTIVITA’ DI DONAZIONE E TRAPIANTO IN ITALIA</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[a cura del Centro Nazionale Trapianti Il Report integrale è disponibile in formato elettronico sul portale www.salute.gov.it                            Report 2011 - Roma, 1 FEB. 2012 &#8211; I dati del 2011 presentano,  nel loro complesso, un andamento positivo. Particolarmente significativa è la diminuzione della percentuale di opposizioni ed il miglioramento dei dati relativi al numero degli accertamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;">a cura del Centro Nazionale Trapianti<br />
Il Report integrale è disponibile in formato elettronico sul portale <a href="http://www.salute.gov.it"><span style="color: #0000ff;">www.salute.gov.it</span></a>                            <a href="http://www.anto-bs.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/REPORT.pdf"><span style="color: #0000ff;">Report 2011</span></a></h4>
<p style="text-align: justify;">- Roma, 1 FEB. 2012 &#8211; I dati del 2011 presentano,  nel loro complesso, un andamento positivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2242"></span></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 252px"><img style="border: 0px;" src="http://www.malatidireni.it/filesito/immagini/nanni%20costa.jpg" border="0" alt="" width="242" height="182" /><p class="wp-caption-text">dott. Alessandro Nanni Costa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente significativa è la diminuzione della percentuale di opposizioni ed il miglioramento dei dati relativi al numero degli accertamenti di morte con standard neurologici e al numero dei donatori utilizzati nel Centro-Sud. Di rilievo anche l’andamento del secondo semestre rispetto al primo. Sulla base dei dati del secondo semestre l’Italia è il secondo paese europeo nelle donazioni rispetto alla Spagna</p>
<p style="text-align: justify;">DESCRIZIONE DEL PROCESSO DELLA DONAZIONE DEGLI ORGANI<br />
I numeri della trapiantologia italiana possono essere riassunti attraverso alcuni passaggi chiave individuabili nella:<br />
1. determinazione del numero dei soggetti sottoposti ad accertamento di morte con standard neurologici;<br />
2. determinazione del numero dei donatori (soggetti dei quali sia stata accertata la morte encefalica e che abbiano espresso il consenso in vita o i cui familiari siano favorevoli alla donazione e che non abbiano controindicazioni assolute);<br />
3. determinazione del numero dei donatori utilizzati (donatori a cui sia stato prelevato almeno un organo);<br />
4. determinazione del numero dei trapianti effettuati (pazienti sottoposti a trapianto).</p>
<p style="text-align: justify;">CONFRONTO CON L’EUROPA<br />
Per fare un confronto tra i paesi europei, date le differenze di popolazione, si utilizza un dato che esprime il numero dei donatori per milione di abitanti (pmp). L’Italia con 21.7 donatori per milione è terza tra i grandi paesi europei dopo la Spagna (29.2) e la Francia (22.8) con valori più elevati rispetto al Regno Unito (10.4) ed alla Germania (15.8). La media europea è 16.9 donatori per milione. Il dato italiano è superiore del 25 % alla media europea.</p>
<p style="text-align: justify;">ACCERTAMENTO DI MORTE<br />
Il numero assoluto degli accertamenti di morte con standard neurologico in Italia nel 2011 è stato di 2257, in lievissima diminuzione rispetto al valore di 2289 registrato nel 2010. Il dato nazionale per milione di abitanti è pari a 37.4 con una differenza tra le regioni del Centro-Nord e quelle del Centro- Sud. Nelle regioni del Centro-Nord il valore medio del dato si attesta intorno ai 42.7 donatori per milione di abitanti, con la Toscana a fare da traino con i suoi 75.8. Nelle regioni del Centro Sud il valore medio si attesta sui 30.7 donatori per milione di abitanti con punte quali Lazio e Sardegna i cui numeri sono del tutto paragonabili a quelli delle regioni del Centro-Nord.</p>
<p style="text-align: justify;">DONAZIONI<br />
Il numero complessivo dei donatori nel 2011 è 1309 contro i 1301 dell’anno precedente, con una crescita totale del 0.6%. Il trend di crescita si è stabilizzato nel secondo semestre dell’anno, periodo in cui sono stati registrati 685 donatori contro i 624 del primo semestre, con un incremento relativo del 9.7%.<br />
La regione con il più alto tasso di donazione in Italia è la Toscana. Il tasso di donazione aumenta anche in Veneto, nelle Marche e in Liguria. I dati sono stabili in Lombardia, Toscana e Puglia. È stata registrata una significativa diminuzione del tasso di donazione in Emilia (-5.4 pmp) e in Piemonte (-3.2 pmp). Sebbene il tasso di donazioni sia maggiore nelle regioni del Centro-Nord rispetto a quelle del Centro-Sud, dal confronto tra i dati del 2010 e quelli del 2011 emerge un incremento diffuso del tasso di donazione anche nelle regioni del Centro-Sud con l’eccezione della Basilicata e dell’Abruzzo-Molise.</p>
<p style="text-align: justify;">OPPOSIZIONI<br />
Nel 2011 rispetto al numero registrato degli accertamenti di morte con standard neurologici le opposizioni sono state il 28.3 %, in forte diminuzione rispetto 2010 (- 3.2 %). Nel secondo semestre dell’anno 2011 la percentuale di opposizione è scesa al 25.8%. Con questi dati l’Italia si posiziona al secondo posto dopo la Spagna, notoriamente primo paese europeo per il numero di donazione di organi e con la percentuale minore di opposizioni (18%), ma prima di paesi con una popolazione paragonabile quali Francia, Germania, Regno Unito che hanno una percentuale di opposizione superiore al 30%.</p>
<p style="text-align: justify;">DONATORI UTILIZZATI<br />
Il numero totale di donatori utilizzati nel 2011 è stato 1113 contro i 1095 del 2010 con un aumento percentuale di circa 1.6%. Rispetto a questo dato l’Italia presenta una situazione variegata: benché si mantenga il trend Nord-Sud rispetto al tasso di donatori utilizzati per milione di abitanti (maggiore al Nord che al Sud), l’incremento è a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Così la regione con l’incremento maggiore di donatori utilizzati per milione di abitanti, rispetto allo scorso anno, è la Sardegna, seguita dalla Liguria e subito dopo dalla Toscana. Un incremento significativa si registra anche in Calabria, Veneto, Campania, Umbria e Sicilia. Mentre in regioni quali Emilia Romagna, Piemonte, e Abruzzo si registra una diminuzione del tasso di donatori utilizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">TRAPIANTATI<br />
I pazienti trapiantati in numero assoluto sono 2940, 64 in più rispetto al 2010. Nel 2011 è aumentato anche il numero degli organi trapiantati pari a 3135 contro 3068 dell’anno precedente. In particolare è aumentato il numero dei trapianti di rene (1539 vs 1512), di fegato (1017 vs 1002), di cuore (276 vs 273), di polmone (119 vs 107), di pancreas (58 vs 47). Anche il numero dei trapianti di rene da vivente è aumentato del 13%. I trapianti di intestino e multiviscerali diminuiscono da 6 a 4.</p>
<p style="text-align: justify;">TRAPIANTO DI RENE DA VIVENTE<br />
Un dato molto significativo è rappresentato dall’aumento del numero dei trapianti di rene da vivente che è stato pari al 13%. Da notare che c’è una spiccata polarizzazione di genere tra donatori e riceventi: il 69% dei donatori è di genere femminile contro il 31% di genere maschile; in particolare il 36% dei reni trapiantati da donatore vivente è donato dalla madre a un figlio, il 29% dalla moglie al marito.<br />
L’incremento dei trapianti di rene da vivente e la promozione di questa scelta terapeutica rappresentano nel loro insieme un obiettivo strategico della Rete Nazionale Trapianti anche nell’ottica di un progressivo aumento dell’aspettativa di vita della popolazione italiana e di un conseguente innalzamento dell’età media dei donatori per quanto concerne il prelievo di organi da cadavere.</p>
<p style="text-align: justify;">LISTE D’ATTESA<br />
In Italia il totale dei pazienti in lista d’attesa nel 2011 è stato pari a 8783, con una diminuzione significativa (-7.44%) di 706 pazienti rispetto al 2010. Dei pazienti iscritti in lista, 6594 sono in attesa di un trapianto di rene con un tempo medio di attesa in lista pari a 3.04 anni; 1000 per un trapianto di fegato con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.17 anni; 733 per un trapianto di cuore con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.57 anni; 238 per un trapianto di pancreas con un tempo medio di attesa pari a 3.68 anni; 382 per un trapianto di polmone con un tempo medio di attesa pari a 2.16 anni.<br />
La percentuale di decessi per i pazienti in lista d’attesa è dell’1.87% nel 2011 per il trapianto di rene, del 7.16% per il trapianto di fegato, dell’8.22 % per il trapianto di cuore, del 10.2% per il trapianto di polmone, dello 0.98% per il trapianto di pancreas.</p>
<p style="text-align: justify;">DONAZIONI DI TESSUTI E CELLULE<br />
L’Italia è il primo paese europeo per la donazione di cornee: 7246 donatori nel 2011 che, rispetto ai 6742 del 2010, rappresentano un incremento del 8%. Anche le donazioni di osso hanno fatto registrare un aumento significativo (18%) passando da 3046 del 2010 a 3558 del 2011. Come risulta dai dati del registro europeo European Registry of Competent Authorities for tissues and cells (Eurocet), strumento ufficiale delle autorità competenti europee creato e gestito dal Centro Nazionale Trapianti, l’Italia è ai vertici europei anche nella donazione di cellule e tessuti. Un accenno importante va fatto anche al crescente numero di iscritti al Registro dei donatori di staminali emopoietiche: nel 2011 si sono iscritti 11585 cittadini italiani, dato che conferma il trend di crescita registrato negli ultimi tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">RUOLO INTERNAZIONALE<br />
In tema di donazione di tessuti e cellule l’Italia è anche il punto di riferimento della comunità europea nel settore della vigilanza e della raccolta di dati sulle attività di donazione e trapianto di tessuti e cellule ematopoietiche e riproduttive. Eurocet, del quale il Centro Nazionale Trapianti è project leader sin dalla sua nascita nel 2005, è il Registro ufficiale di tutte le autorità competenti dei Paesi membri dell’U.E.: oltre 50 autorità competenti inviano annualmente a Eurocet i dati relativi alle attività di donazione e trapianto di tessuti, cellule staminali emopoietiche e riproduttive. L’esperienza acquisita negli anni dal CNT nell’elaborare un sistema di raccolta dati che sia non solo uno strumento di monitoraggio della rete trapiantologica, in termini di qualità e efficienza, ma anche un servizio trasparente per tutti i cittadini ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale nell’attribuzione della leadership di questo progetto.<br />
Il Centro Nazionale Trapianti guida anche il progetto &#8220;Vigilance and Surveillance of Substances of Human Origin” (SOHOV&amp;S) che ha tra i suoi obiettivi fondamentali quello di accompagnare i Paesi membri dell’U.E. nell’introduzione di sistemi di vigilanza e sorveglianza nel settore dei tessuti e delle cellule, usate sia a scopo trapiantologico che per la procreazione medicalmente assistita, come stabilito dalla Direttiva europea n. 23 del 2004. Il progetto, di cui è partner anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si occupa, tra le altre cose, di sviluppare delle linee-guida condivise per la individuazione e la gestione degli eventi avversi nel settore dei tessuti e cellule; linee-guida sulla vigilanza e la sorveglianza nel campo della riproduzione medicalmente assistita al fine di evitare comportamenti illegali o fraudolenti; l’aumento della trasparenza grazie alla raccolta e il monitoraggio dei dati.<br />
La vocazione internazionale del Centro Nazionale Trapianti è stata ulteriormente rafforzata nel settembre 2010 con il lancio del progetto NOTIFY, svolto in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il NOTIFY è un’iniziativa globale a cui il Centro Nazionale Trapianti partecipa come attore principale, volta a creare un database che raccolga gli eventi avversi su organi, tessuti, cellule e cellule riproduttive e il management degli stessi in modo da facilitare il confronto tra gli esperti.<br />
Una punta di diamante dei progetti internazionali del Centro Nazionale Trapianti è il Mediterranean Transplant Network, progetto realizzato dal centro con il Ministero della Salute e l&#8217;Istituto Superiore di Sanità e finalizzato all&#8217;evoluzione dei trapianti e allo sviluppo delle donazioni secondo i principi etici e organizzativi della Dichiarazione di Istanbul che vieta la commercializzazione degli organi e concepisce la donazione come atto verso la collettività. Che il Centro Nazionale Trapianti sia un’eccellenza europea è testimoniato anche dal fatto che dal 2002 ha partecipato a 18 progetti europei essendo il leader di 9 di questi.</p>
<p style="text-align: justify;">TRASPARENZA<br />
L’eccellenza a livello nazionale e internazionale è testimoniata anche dal fatto che il Centro Nazionale Trapianti è l’unico esempio della sanità italiana, e unico esempio europeo nel settore dei trapianti, che in regime di totale trasparenza pubblica tutti gli out-come del trapianto per ogni singolo centro trapianti del territorio nazionale avvalendosi di una metodologia che tende a valutare i centri in funzione della complessità dei trapianti eseguiti. Quella a disposizione di ogni cittadino non è solo una statistica sui dati grezzi, ma una valutazione pesata sui risultati ottenuti da ogni singolo centro che sono chiaro indice di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">FORMAZIONE<br />
Il Centro Nazionale Trapianti garantisce anche un’ ottima offerta formativa: organizza corsi per gli operatori del settore dei trapianti sia a livello nazionale che internazionale. In Italia in particolare si impegna con costanza da anni nella programmazione di una serie di interventi di formazione dedicati a tutte le figure sanitarie coinvolte nel processo di donazione (medici di rianimazione, infermieri di rianimazione e coordinatori alla donazione), dedicando maggiore attenzione a promuovere le competenze del personale finalizzate ad una corretta gestione della relazione con la famiglia del donatore. A livello internazionale sono attivi dei corsi di formazione rivolti a operatori del campo dei trapianti provenienti dai paesi del networking europeo e dell’area del mediterraneo .</p>
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		<title>Buone notizie sul fronte dei trapianti. Crescono i donatori del centro-sud</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografia di una Italia pronta a dare e ricevere. L’Italia è il primo paese europeo per la donazione di cornee (PiusaniPiubelli.it) &#8211; ROMA, 1 FEB 2012 &#8211; Otto donatori in più, in un anno. Con la Toscana in cima alla lista delle regioni con il più alto tasso di donazione. Tallonata da Veneto, Marche e Liguria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Fotografia di una Italia pronta a dare e ricevere. L’Italia è il primo paese europeo per la donazione di cornee</h3>
<p style="text-align: justify;">(PiusaniPiubelli.it) &#8211; ROMA, 1 FEB 2012 &#8211; Otto donatori in più, in un anno. Con la Toscana in cima alla lista delle regioni con il più alto tasso di donazione. Tallonata da Veneto, Marche e Liguria, dove si registra un forte aumento. <span id="more-2239"></span>Stabili i dati in Lombardia, Toscana e Puglia. Significativa, invece, la diminuzione registrata nel corso di 365 giorni in Emilia e in Piemonte. “Sebbene il tasso di donazioni sia maggiore nelle regioni del centro-nord rispetto a quelle del centro-sud, dal confronto tra i dati del 2010 e quelli del 2011 emerge un incremento diffuso del tasso di donazione anche nelle regioni del centro-sud con l’eccezione della Basilicata e dell’Abruzzo-Molise” si legge nella nota appena diffusa dal Centro Nazionale Trapianti.<br />
Mentre il mondo applaude all’impresa compiuta in un ospedale nel sud della Turchia, dove è stato eseguito il primo trapianto al mondo di tre arti contemporaneamente sulla stessa persona, in Italia si tirano le somme. Senza però distogliere lo sguardo su quell’uomo di 34 anni al quale sono state trapiantate due braccia e una gamba (l’intervento dei tre arti è durato 12 ore). A effettuare l&#8217;intervento, come riporta il quotidiano inglese &#8216;The Independent&#8217;, i medici dell&#8217;Akdeniz University Hospital di Antalya, che hanno anche effettuato un trapianto di faccia (il primo del genere in Turchia, è durato 9 ore), dallo stesso donatore, su un altro paziente, un ragazzo di 19 anni.<br />
Dal report (disponibile in formato elettronico sul portale <a rel="nofollow" href="http://www.salute.gov.it/" target="_blank">Salute.gov.it</a>) l’Italia con 21.7 donatori per milione, è terza tra i grandi paesi europei dopo la Spagna (29.2) e la Francia (22.8) con valori più elevati rispetto al Regno Unito (10.4) e alla Germania (15.8). La media europea è 16.9 donatori per milione. In concreto, il dato italiano è superiore del 25% alla media europea. Un valido punto di partenza per notare, tuttavia, che il numero dei donatori nel 2011 è cresciuto solo di 8 persone, passando dai 1301 ai 1309 dell’anno precedente. Buono anche il segno meno che precede le opposizioni, un dato che ha posiziona l’Italia al secondo posto dopo la Spagna, notoriamente primo paese europeo per il numero di donazione di organi e con la percentuale minore di opposizioni (18%), ma prima di paesi con una popolazione paragonabile quali Francia, Germania, Regno Unito che hanno una percentuale di opposizione superiore al 30%.<br />
<strong>I pazienti trapiantati</strong><br />
I pazienti trapiantati in numero assoluto sono 2940: in pratica 64 in più rispetto al 2010. Nel 2011 è aumentato anche il numero degli organi trapiantati pari a 3135 contro 3068 dell’anno precedente. In particolare è aumentato il numero dei trapianti di <a rel="nofollow" href="http://www.piusanipiubelli.it/dizionario/rene/art/3551">rene </a>(1539 contro 1512), di fegato (1017 contro 1002), di <a rel="nofollow" href="http://www.piusanipiubelli.it/dizionario/cuore/art/3551">cuore </a>(276 contro 273),  di polmone (119 contro 107), di pancreas (58 contro 47). Anche il numero dei trapianti di rene da vivente è aumentato del 13%. Unico <a rel="nofollow" href="http://www.piusanipiubelli.it/dizionario/neo/art/3551">neo </a>per i trapianti di intestino e multiviscerali, che diminuiscono da 6 a 4.<br />
 <strong>Trapianto di  rene da vivente</strong><br />
&#8220;Un dato molto significativo è rappresentato dall’aumento del numero dei trapianti di rene da vivente che è stato pari al 13%. Da notare che c’è una spiccata polarizzazione di genere tra donatori e riceventi:  il 69% dei donatori è di genere femminile contro il 31% di genere maschile; in particolare, il 36% dei reni trapiantati da donatore vivente è donato dalla madre a un figlio, il 29% dalla moglie al marito. L’incremento dei trapianti di rene da vivente e la promozione di questa scelta terapeutica, rappresentano nel loro insieme un obiettivo strategico della Rete Nazionale Trapianti, anche nell’ottica di un progressivo aumento dell’aspettativa di vita della popolazione italiana e di un conseguente innalzamento dell’età media dei donatori per quanto concerne il prelievo di organi da cadavere”.<br />
<strong>Le liste d’attesa</strong><br />
&#8220;In Italia, il totale dei pazienti in lista d’attesa nel 2011 è stato pari a 8783, con una diminuzione significativa (-7.44%) di 706 pazienti rispetto al 2010&#8243;, si legge sempre nella nota. &#8220;Dei pazienti iscritti in lista, 6594 sono in attesa di un trapianto di rene, con un tempo medio di attesa in lista pari a 3.04 anni; 1000 per un trapianto di fegato, con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.17 anni; 733 per un trapianto di cuore, con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.57 anni;  238 per un trapianto di pancreas, con un tempo medio di attesa pari a 3.68 anni; 382 per un trapianto di polmone, con un tempo medio di attesa pari a 2.16 anni.  La percentuale di decessi per i pazienti in lista d’attesa è dell’1.87% nel 2011 per il trapianto di rene, del 7.16% per il trapianto di fegato, dell’8.22 % per il trapianto di cuore, del 10.2% per il trapianto di polmone, dello 0.98% per il trapianto di pancreas&#8221;.</p>
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		<title>Trapianti: Balduzzzi, terzi in Ue come donazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ministro, dati molto positivi (ANSA) &#8211; ROMA, 1 FEB  2012 &#8211; I dati del 2011 sull&#8217;attivita&#8217; di donazione e trapianto in Italia sono &#8221;molto positivi&#8221; ed evidenziano che la &#8221;rete funziona anche in un sistema articolato, al contrario di quello che sostengono alcuni. La diversita&#8217; a volte puo&#8217; essere virtuosa, e questo ne e&#8217; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ministro, dati molto positivi</h3>
<p style="text-align: justify;">(ANSA) &#8211; ROMA, 1 FEB  2012 &#8211; I dati del 2011 sull&#8217;attivita&#8217; di donazione e trapianto in Italia sono &#8221;molto positivi&#8221; ed evidenziano che la &#8221;rete funziona anche in un sistema articolato, al contrario di quello che sostengono alcuni. <span id="more-2236"></span>La diversita&#8217; a volte puo&#8217; essere virtuosa, e questo ne e&#8217; un esempio&#8221;. Lo ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenendo al ministero alla presentazione del Report del Centro Nazionale Trapianti sull&#8217;attivita&#8217; di donazione relativa al 2011. Commentando i numeri contenuti nel rapporto il ministro ha tenuto a sottolineare che &#8221;l&#8217;Italia, con 21,7 donatori per milione, e&#8217; terza tra i grandi Paese europei, dopo la Spagna (29,2) e la Francia (22,8), e che il dato italiano e&#8217; superiore del 35% alla media europea (16,9)&#8221;.</p>
<p>Senza dimenticare, ha aggiunto Balduzzi, che considerando solo l&#8217;andamento &#8221;confortante&#8221; del II semestre 2011 l&#8217;Italia sarebbe il secondo Paese europeo nelle donazioni dopo la Spagna, che storicamente in questi ambiti da tempo svolge un ruolo di primo piano.(ANSA).</p>
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		<title>Trapianti: ora possibile espianto dopo decesso per infarto</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A San Matteo nuovo protocollo, &#8216;finora era impossibile&#8217; (ANSA) &#8211; MILANO, 1 FEB  2012- Dopo il decesso in ospedale, una persona puo&#8217; essere sottoposta all&#8217;espianto degli organi per la donazione. Fino ad oggi pero&#8217; questo non era possibile in caso di morte per arresto cardiaco, perche&#8217; gli organi si danneggiano irreparabilmente in quei 20 minuti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>A San Matteo nuovo protocollo, &#8216;finora era impossibile&#8217;</h3>
<div id="content-corpo" style="text-align: justify;">(ANSA) &#8211; MILANO, 1 FEB  2012- Dopo il decesso in ospedale, una persona puo&#8217; essere sottoposta all&#8217;espianto degli organi per la donazione. <span id="more-2232"></span>Fino ad oggi pero&#8217; questo non era possibile in caso di morte per arresto cardiaco, perche&#8217; gli organi si danneggiano irreparabilmente in quei 20 minuti, previsti per legge, durante i quali i medici accertano la morte del paziente. Ora al San Matteo di Pavia questo ostacolo e&#8217; stato superato, ed e&#8217; stato possibile salvare la vita a 11 pazienti.</div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ospedale infatti ha trapiantato con successo 11 persone sottoposte a dialisi da lungo tempo, utilizzando un rene prelevato da persone decedute per arresto cardiaco; tre di questi interventi sono stati realizzati negli ultimi dieci giorni: si tratta di una donna di 62 anni di Vigevano, di un imprenditore di Milano di 75 e di un casertano di 43. Il protocollo utilizzato e&#8217; gia&#8217; diventato di riferimento nazionale e si chiama Programma Alba, &#8221;per sottolineare &#8211; dice il San Matteo &#8211; l&#8217;inizio di una nuova vita dopo il tramonto di un&#8217;altra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento chirurgico e&#8217; stato approvato dal Comitato nazionale per la Bioetica e dal Centro Nazionale Trapianti (Cnt) con la collaborazione del Nord Italia Transplant. &#8221;I medici &#8211; spiega il responsabile del centro trapianti del rene del San Matteo, Massimo Abelli &#8211; ritenevano che i venti minuti di assenza di circolazione del sangue potessero danneggiare gli organi da trapiantare in modo irreversibile. In realta&#8217; in nessun altro Paese del mondo e&#8217; previsto un tempo cosi&#8217; lungo: si va infatti dai 2 ai 10 minuti. Il San Matteo ha dimostrato che, attraverso una buona organizzazione, e&#8217; possibile minimizzare gli effetti negativi sugli organi nei 20 minuti di accertamento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per mettere in atto il programma Alba, reso possibile grazie anche a un finanziamento della Regione Lombardia, e&#8217; stata &#8221;fondamentale una forte integrazione tra ospedale e territorio &#8211; conclude l&#8217;ospedale pavese &#8211; in pratica una stretta collaborazione con il 118, il sistema di soccorso territoriale&#8221;.(ANSA).</p>
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		<title>Sanita&#8217;: Torino, a trapiantati comunicare costo intervento</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proposta parte da Piemonte. Cota, dare senso sanita&#8217; pubblica (ANSA) &#8211; TORINO, 18 GEN 2012 &#8211; Comunicare, ai pazienti che sono stati sottoposti a trapianto, il costo del delicato intervento &#8221;affinche&#8217; ci sia la massima consapevolezza del valore della sanita&#8217; pubblica e dell&#8217;importanza di difenderla per permettere a tutti, e non solo alle persone piu&#8217; abbienti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Proposta parte da Piemonte. Cota, dare senso sanita&#8217; pubblica</h3>
<p style="text-align: justify;">(ANSA) &#8211; TORINO, 18 GEN 2012 &#8211; Comunicare, ai pazienti che sono stati sottoposti a trapianto, il costo del delicato intervento &#8221;affinche&#8217; ci sia la massima consapevolezza del valore della sanita&#8217; pubblica e dell&#8217;importanza di difenderla per permettere a tutti,<span id="more-2192"></span> e non solo alle persone piu&#8217; abbienti, di vedersi curare e, in molti casi, salvare la vita&#8221;: e&#8217; la proposta lanciata oggi dal professor Mauro Salizzoni, direttore del Centro Trapianti di fegato delle Molinette di Torino, subito raccolta dal Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.<br />
&#8221;E&#8217; da tempo che penso a una cosa del genere &#8211; ha detto Salizzoni &#8211; perche&#8217; credo davvero importante far capire a tutti quanto e&#8217; importante l&#8217;accesso alla sanita&#8217; pubblica e quanto costosi sono certi interventi. Io, per esempio &#8211; ha aggiunto Salizzoni &#8211; con i miei quattro interventi chirurgici, di cui uno molto delicato alla testa, fino ad oggi sono costato allo Stato italiano 130.000 euro&#8221;.<br />
&#8221;In questo modo &#8211; ha sottolineato Cota, oggi in visita al reparto di Salizzoni &#8211; forse si capirebbe meglio la necessita&#8217; di salvaguardare la sanita&#8217; pubblica e le sue eccellenze e di lottare in ogni modo contro gli sprechi&#8221;.<br />
Durante la visita, Cota ha incontrato i genitori di un bambino peruviano di sette mesi, sottoposto a trapianto la notte dell&#8217;Epifania, il cui intervento e&#8217; costato circa centomila euro. Il bimbo sta bene e tornera&#8217; a casa la prossima settimana.</p>
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		<title>Trapianti: 12enne non riceve cuore e dona propri organi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 12:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I genitori di una ragazza di 12 anni hanno deciso di donare gli organi della figlia, morta a causa della mancanza di un cuore compatibile per un trapianto (ANSA) &#8211; Palermo, 5 gen. 2012 &#8211; Era una ragazza di 12 anni, che ha condotto una vita normale sino ai primi di ottobre scorso, da allora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I genitori di una ragazza di 12 anni hanno deciso di donare gli organi della figlia, morta a causa della mancanza di un cuore compatibile per un trapianto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(ANSA) &#8211; Palermo, 5 gen. 2012 &#8211; Era una ragazza di 12 anni, che ha condotto una vita normale sino ai primi di ottobre scorso, da allora, a causa di una malattia, ha atteso invano il trapianto di cuore, ma l’organo non è arrivato, portandola alla morte cerebrale. <span id="more-2177"></span>A quel punto i suoi genitori hanno deciso di donare gli organi della figlia e salvare altre vite. E’ accaduto a Palermo, dove la bimba era ricoverata all’Ismett.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA MALATTIA – </strong>La bambina soffriva di difficoltà respiratorie e facile faticabilità. Condizioni giorno dopo giorno sempre più in via di peggioramento. Per questo motivo è stata ricoverata in due ospedali, dove si è fatta la diagnosi d’insufficienza cardiaca con severa disfunzione del ventricolo sinistro. Dopo la diagnosi la piccola è stata e trattata con la terapia medica prevista. In assenza di un significativo miglioramento, è stata trasferita all’Ismett di Palermo per l’inserimento in lista d’attesa per trapianto cardiaco. Era il 28 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA LUNGA ATTESA -</strong> Da allora è rimasta in lista ad aspettare. Il 9 dicembre è stata sottoposta a impianto di assistenza meccanica biventricolare, il cosiddetto “cuore artificiale” e posta in regime di priorità nazionale per trapianto di cuore. L’attesa di un organo compatibile con la giovane è stata vana: nessuna offerta durante il periodo di ricovero. Il 27 dicembre è arrivata un’estesa ischemia cerebrale che ha complicato ancora di più il quadro clinico e che ha determinato una grave e progressiva compromissione neurologica, conclusasi con la morte cerebrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SONO DEGLI EROI – </strong>Una volta diventata inidonea al trapianto a causa della gravità delle sue condizioni, i genitori hanno deciso con assoluta decisione e fermezza di donare gli organi della figlia. “E’ stato un estremo gesto d’amore dei genitori verso la loro bambina – dice il professor Bruno Gridelli, direttore dell’Ismett -. Un gesto con cui hanno voluto offrire ad altri l’opportunità di quella salvezza che lei non è riuscita a trovare. Tutti noi siamo profondamente commossi e vicini alla famiglia e ammirati per lo straordinario esempio di grande altruismo e civilta” .<strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Trapianto da donatore vivente: via libera alla legge</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Julie News) &#8211; ROMA, 16 dic. 2011 - Nella XII commissione Affari sociali della Camera è stato raggiunto l’accordo bipartisan, la cui legge - in via di approvazione - rende possibile i trapianti di pancreas, intestino e polmone da parte di donatori viventi. Con questa legge sarà possibile salvare la vita a tanti ragazzi affetti da fibrosi cistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">(Julie News) &#8211; ROMA, 16 dic. 2011 - Nella XII commissione Affari sociali della Camera è stato raggiunto l’accordo bipartisan, la cui legge - in via di approvazione - rende possibile i trapianti di pancreas, intestino e polmone da parte di donatori viventi. <span id="more-2166"></span>Con questa legge sarà possibile salvare la vita a tanti ragazzi affetti da fibrosi cistica che ogni anno muoiono in lista di attesa per un trapianto polmonare. La notizia è stata diffusa solo pochi giorni fa dalla relatrice della norma, il deputato, nonché medico, Melania Rizzoli, esponente del Pdl. “Con questa legge &#8211; ha spiegato Rizzoli &#8211; si potrà donare un lobo polmonare a un ricevente, in genere un bambino, e la donazione è generalmente materna. Alla madre l&#8217;asportazione di un lobo non compromette la salute né la respirazione che viene compensata in breve”.<br />
La donazione genitore-figlio è stata fortemente voluta dalla deputata cattolica Paola Binetti,esponente dell’ Udc. &#8220;Questa legge &#8211; ha commentato la Binetti &#8211; si inserisce nel tema dell&#8217;etica della donazione e del dono di sé&#8221;. &#8220;Mi pare &#8211; ha aggiunto la parlamentare &#8211; un modello di vita sociale e familiare che dà ai legami interni della famiglia una nuova solidità, un nuovo spessore. Un genitore che dona una parte di se stesso sottoponendosi a un trapianto polmonare a favore di un figlio è come se desse al figlio la vita una seconda volta. L’attuale legge in vigore, permette la donazione da parte di un donatore vivente, solo per una parte del fegato e del rene. Ora, grazie alla nuova legge il trapianto sarà consentito anche per l’intestino ed il pancreas anche se questi ultimi più rari rispetto ai lobi polmonari.<br />
&#8220;La fibrosi cistica &#8211; spiega Antonio Amoroso, coordinatore piemontese del centro trapianti &#8211; è una malattia molto diffusa che colpisce ogni anno un bambino ogni 2800 nati. È una patologia genetica ereditaria provocata da un difetto del gene CFTR. In altre parole, non funziona una proteina che controlla il passaggio del cloro all&#8217;interno delle cellule rendendo i fluidi biologici più densi, per questo è comunemente chiamata mucoviscidosi&#8221;.<br />
“Nei nostri bronchi e polmoni &#8211; aggiunge l&#8217;immunologo delle Molinette &#8211; le secrezioni, divenendo più dense, non svolgono più il loro compito di eliminare i microbi che, ristagnando nel sistema polmonare, provocano infezioni fino a uccidere, nei casi più gravi, il malato&#8221;. Il 40 per cento dei pazienti con questo difetto genetico in lista di attesa per un trapianto polmonare ha un&#8217;età media di 15-20 anni. &#8220;Il 15-20 per cento di loro &#8211; spiega Amoroso &#8211; a oggi, muore in lista di attesa entro un anno per mancanza di un organo&#8221;.Grazie a questa nuova legge,il dono di un genitore offrirà loro una nuova speranza di vita.</div>
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		<title>Trapianto fegato a ragazzo in coma dopo ecstasy</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[18enne si e&#8217;sentito male in discoteca domenica,operato a Bologna (Ansa) &#8211; Bologna, 30 nov. 2011 &#8211; Apprensione e speranze per il ragazzo di 18 anni di Cattolica che ha rischiato la vita per aver assunto Mdma in una discoteca, nella notte tra sabato e domenica. Il giovane e&#8217; stato sottoposto a trapianto di fegato, devastato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>18enne si e&#8217;sentito male in discoteca domenica,operato a Bologna</h3>
<div id="content-corpo">
<p style="text-align: justify;">(Ansa) &#8211; Bologna, 30 nov. 2011 &#8211; Apprensione e speranze per il ragazzo di 18 anni di Cattolica che ha rischiato la vita per aver assunto Mdma in una discoteca, nella notte tra sabato e domenica. <span id="more-2162"></span>Il giovane e&#8217; stato sottoposto a trapianto di fegato, devastato dalla droga, all&#8217;ospedale Sant&#8217;Orsola di Bologna. L&#8217;intervento, curato dall&#8217;equipe del professor Antonio Pinna, direttore di chirurgia dei trapianti, e&#8217; durato oltre otto ore, e il giovane e&#8217; in prognosi riservata, ricoverato nel reparto di terapia intensiva, sotto monitoraggio continuo. Il diciottenne aveva festeggiato il raggiungimento della maggiore eta&#8217; in una discoteca riccionese. Al termine della serata si era sentito male, ed era stato ricoverato all&#8217;ospedale Ceccarini di Riccione. Qui la diagnosi era stata subito chiara: l&#8217;ecstasy stava pregiudicando le funzioni vitali del giovane e quindi la sua stessa vita. E&#8217; stato quindi posto in stato di coma farmacologico e ieri e&#8217; stato trasportato al Sant&#8217;Orsola Malpighi di Bologna dove la diagnosi e&#8217; stata confermata e sono state subito avviate le procedure per l&#8217;operazione. Un fegato compatibile e&#8217; stato trovato a Foggia e quindi trasportato a Bologna dove in mattinata e&#8217; cominciato l&#8217;intervento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;La rete dei trapianti ha funzionato bene. Un grazie, ancora una volta, a chi dona gli organi salvando altre vite&#8221;, ha commentato Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt). Che poi ha rivolto un appello: &#8221;Ragazzi state attenti. Puo&#8217; succedere che droghe prese per bocca distruggano il fegato. Non e&#8217; un episodio frequente, ma neanche un caso isolato&#8221;. Intanto i carabinieri di Riccione sono alla caccia dello spacciatore che ha venduto la dose al ragazzo cattolichino. Neppure l&#8217;ultimo ingente sequestro di pasticche, ad inizio mese, proprio da parte dei militari riccionesi, e&#8217; bastato a scongiurare l&#8217;episodio. Era stato tolto dal mercato un chilo di questa droga, una quantita&#8217; pari a 1.500 dosi dal valore di settantamila euro, destinata alle feste di Halloween in Riviera. Dove sembra che l&#8217;ultima moda tra i ragazzi sia quella di sciogliere i cristalli di Mdma nell&#8217;alcol, e inghiottire il cocktail micidiale, che mette a dura prova tutto l&#8217;organismo, dal cuore ai reni. Da parte della madre del giovane, c&#8217;e&#8217; soprattutto rabbia contro chi ha venduto la droga al figlio: &#8221;Voglio &#8211; ha detto ai microfoni di Mediaset &#8211; quel bastardo che gliel&#8217;ha data. Dico soltanto: chi sa, parli. Il suo sogno era fare il pugilato, e ora non se nemmeno se lo riporto a casa&#8221;. Preoccupazione, arriva anche dal presidente della Provincia di Rimini: &#8221;Ancora un ragazzo poco piu&#8217; che maggiorenne in coma per abuso di stupefacenti, ancora una famiglia in ansia per le sorti del proprio figlio, ancora tanti adulti e amici a chiedersi come possa essere successo&#8221;.</p>
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		<title>Domani numero 36 (ottobre 2011)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 12:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica il numero 35 della nostra rivista: Domani 36 (ottobre 2011)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scarica il numero 35 della nostra rivista:</p>
<p><a href="http://www.anto-bs.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/rivista36.pdf"><span style="color: #ff0000;">Domani 36 (ottobre 2011)</span></a></p>
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		<title>UN RICORDO E UN AUGURIO</title>
		<link>http://www.anto-bs.it/wp/2011/11/un-ricordo-e-un-augurio-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 12:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il C.d.A. dell’Associazione Nazionale Trapiantati Organi è lieto di invitaVi alla tradizionale cerimonia “Un ricordo e un augurio” della prima domenica di Avvento, il 27 Novembre 2011. E’ il nostro modo di commemorare, con semplicità, i donatori ed i trapiantati deceduti, che, ne siamo certi, attraverso la loro testimonianza di vita, hanno saputo distinguere l’essenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il C.d.A. dell’Associazione Nazionale Trapiantati Organi<br />
è lieto di invitaVi alla tradizionale cerimonia<br />
“Un ricordo e un augurio”<br />
della prima domenica di Avvento, il 27 Novembre 2011.<br />
E’ il nostro modo di commemorare, con semplicità,<br />
i donatori ed i trapiantati deceduti, che, ne siamo certi, attraverso la loro testimonianza di vita, hanno saputo distinguere l’essenziale dal superfluo.<br />
Vi aspettiamo!</p>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>PROGRAMMA DI DOMENICA 27/11/2011</strong></p>
</div>
<p><strong>ORE 9.00  RITROVO PRESSO LA SALA DI FORMAZIONE DELL’OSPEDALE S. ORSOLA VIA VITTORIO EMANUELE II N° 27 (BRESCIA) PER UNA BREVE RIFLESSIONE</strong></p>
<p><strong>ORE 10.30     S. MESSA PRESSO LA CHIESA DELL’OSPEDALE</strong></p>
<p><strong>A SEGUIRE     SEMPLICE RINFRESCO OFFERTO DALL’A.N.T.O.</strong></p>
<p><strong>Le Associazioni di Volontariato sono invitate a presenziare con il labaro.</strong></p>
]]></content:encoded>
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