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	<title>A.N.T.O. Brescia</title>
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	<description>Associazione Nazionale Trapiantati Organi</description>
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		<title>ARRIVERANNO DAL PORTOGALLO LE NUOVE CELLULE ANTIRIGETTO PER I TRAPIANTATI</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I ricercatori dell&#8217;universita&#8217; di Lisbona guidati da Marta Monteiro stanno lavorando a cellule antirigetto, con l&#8217;obiettivo di mandare in pensione i farmaci immunosoppressori assunti da chi ha subito un trapianto di organo. Lo studio, pubblicato sul Journal of Immunology, e&#8217; stato condotto sui topi e apre una nuova strada alla possibilita&#8217;, sogno di molti addetti ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I ricercatori dell&#8217;universita&#8217; di Lisbona guidati da Marta Monteiro stanno lavorando a cellule antirigetto, con l&#8217;obiettivo di mandare in pensione i farmaci immunosoppressori assunti da chi ha subito un trapianto di organo.<span id="more-853"></span> Lo studio, pubblicato sul Journal of Immunology, e&#8217; stato condotto sui topi e apre una nuova strada alla possibilita&#8217;, sogno di molti addetti ai lavori, di arrivare a creare un giorno organi &#8216;immuno-tolleranti&#8217;, scongiurando cosi&#8217; il rischio di rigetto.<br />
Le cellule identificate dai ricercatori portoghesi, un sottogruppo di quelle definite &#8216;natural killer&#8217;, grazie a uno specifico gene regolano il sistema immunitario determinandone le risposte. Inoculate in topi di laboratorio e rese fluorescenti per seguirne il percorso, gli studiosi hanno potuto osservare come queste cellule tiravano dritto verso il fegato, spegnendo eventuali reazioni immunitarie ed evitando cosi&#8217; il rigetto. <a href="http://www.jimmunol.org/cgi/content/abstract/185/4/2157?maxtoshow=&amp;hits=10&amp;RESULTFORMAT=&amp;author1=Marta+Monteiro&amp;searchid=1&amp;FIRSTINDEX=0&amp;sortspec=relevance&amp;resourcetype=HWCIT" target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
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		<title>Tumori: primi due trapianti di trachea in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;ANSA&#8221; &#8211; FIRENZE, 28 LUG - I primi due trapianti di trachea in soggetti affetti da tumore maligno tracheale, unici al mondo per una particolare tecnica utilizzata, sono stati eseguiti con successo nell&#8217;azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, dall&#8217;equipe guidata dal chirurgo Paolo Macchiarini. Gli interventi sono avvenuti il 6 e il 13 luglio scorsi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;ANSA&#8221; &#8211; FIRENZE, 28 LUG - I primi due trapianti di trachea in soggetti affetti da tumore maligno tracheale, unici al mondo per una particolare tecnica utilizzata, sono stati eseguiti con successo nell&#8217;azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, dall&#8217;equipe guidata dal chirurgo Paolo Macchiarini. <span id="more-843"></span>Gli interventi sono avvenuti il 6 e il 13 luglio scorsi e sono anche i primi ad essere effettuati in Italia. Il decorso delle due pazienti, una di circa 30 anni di nazionalità Ceca, l&#8217;altra di circa 20 anni inglese, si spiega in una nota, &#8220;é stato privo di complicazioni&#8221;. Le due donne sono in fase di dimissione dall&#8217;ospedale e le loro condizioni sono ritenute &#8220;soddisfacenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;intervento sulla paziente inglese, inoltre, è stata eseguita, per la prima volta in Italia, una radioterapia intraoperatoria in corso di trapianto di trachea, coordinata dal professor Giampaolo Biti, per ridurre al minimo il rischio di recidive tumorali. I due interventi sono durati oltre 10 ore ciascuno e hanno coinvolto 40 persone fra chirurghi, anestesisti, infermieri biologi e tecnici, oltre alle equipe del Centro nazionale trapianti e della protezione civile per il prelievo e il trasporto delle trachee. La tecnica innovativa utilizzata dal professor Macchiarini ha previsto una fase di preparazione delle trachee chiamata decellularizzazione, per l&#8217;eliminazione di tutte le cellule del donatore, che è stata eseguita dalla dottoressa Silvia Baiguera nel Laboratorio di bioingegneria e biologia molecolare della via aerea (Bioair) e nella Banca del sangue placentare di Careggi diretta dal dottor Riccardo Saccardi. Questa chirurgia, sperimentata per la prima volta, è resa possibile dalla tecnica di preparazione delle trachee bioingegnerizzate da donatore, già messa a punto da Macchiarini in precedenti interventi non oncologici. La tecnica consiste nell&#8217;eliminazione di tutte le cellule viventi del donatore dalla trachea per predisporre una struttura inerte su cui inserire cellule staminali prelevate dai pazienti riceventi, poco prima dell&#8217;intervento, con l&#8217;aggiunta di fattori di crescita: questo evita il rigetto e consente la rigenerazione della trachea. In pratica grazie alle cellule staminali è stato possibile ripavimentare la trachea e favorire la ricostruzione del tessuto interno della trachea.</p>
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		<title>Trapianto: pubblicato decreto samaritani</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;ANSA&#8221; &#8211; ROMA, 27 LUG &#8211; Via libera ai trapianti cosiddetti &#8217;samaritani&#8217;. E&#8217; stato infatti pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, il Decreto in materia. Il provvedimento regolamenta i &#8216;Principi generali relativi al trapianto di rene o di parti del fegato da donatore vivente&#8217;. La normativa, in vigore da oggi, garantisce &#8216;la dignita&#8217; e la personalita&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;ANSA&#8221; &#8211; ROMA, 27 LUG &#8211; Via libera ai trapianti cosiddetti &#8217;samaritani&#8217;. E&#8217; stato infatti pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, il Decreto in materia. <span id="more-836"></span>Il provvedimento regolamenta i &#8216;Principi generali relativi al trapianto di rene o di parti del fegato da donatore vivente&#8217;. La normativa, in vigore da oggi, garantisce &#8216;la dignita&#8217; e la personalita&#8217; del donatore vivente senza mettere in pericolo la sua salute&#8217;.<br />
<a href="http://www.anto-bs.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/2010_decreto_116.pdf"><span style="color: #ff6600;">(scarica il decreto n. 116)</span></a></p>
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		<title>A Pisa primo trapianto in Europa di rene con robot</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;ANSA&#8221; &#8211; PISA, 19 lug.  - E&#8217; stato eseguito nell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria (Aoup) il primo trapianto di rene con l&#8217;utilizzo del robot chirurgico Da Vinci. &#8221;E&#8217; il primo trapianto del genere fatto in Europa con tecnica robotica e mini invasiva&#8221;, ha spiegato alla stampa il direttore della chirurgia generale e dei trapianti della Aoup, Ugo Boggi.
Il trapianto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;ANSA&#8221; &#8211; PISA, 19 lug.  - E&#8217; stato eseguito nell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria (Aoup) il primo trapianto di rene con l&#8217;utilizzo del robot chirurgico Da Vinci.<span id="more-830"></span> &#8221;E&#8217; il primo trapianto del genere fatto in Europa con tecnica robotica e mini invasiva&#8221;, ha spiegato alla stampa il direttore della chirurgia generale e dei trapianti della Aoup, Ugo Boggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trapianto di rene, donato da una madre di 57 anni alla figlia di 37, e&#8217; stato eseguito praticando 3 millimetriche incisioni che hanno consentito di introdurre gli strumenti robotici. A queste microincisioni se ne e&#8217; aggiunta un&#8217;altra di circa 5 cm sopra il pube, attraverso la quale e&#8217; stato introdotto il rene. &#8221;Il trapianto e&#8217; perfettamente riuscito &#8211; ha aggiunto Boggi &#8211; le suture che hanno permesso al sangue di tornare a circolare nel rene trapiantato sono state ultimate in circa 50 minuti ed il rene ha ripreso a funzionare istantaneamente rendendo, da subito, la paziente libera dalla dialisi&#8221;. L&#8217;intervento e&#8217; avvenuto il 3 luglio scorso ed il decorso post-operatorio e&#8217; stato sorprendentemente rapido, essendo stato praticamente privo di dolore.</p>
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		<title>INCANTESIMO IN FA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anto-bs.it/wp/?p=822</guid>
		<description><![CDATA[La compagnia “IL MAGICO BAULE”
Presenta
“INCANTESIMO IN FA”
Pout-pourry musicale con brani di operetta,
canzoni napoletane,
melodie intramontabili e internazionali
SABATO 07 AGOSTO 2010 ORE 21,00
CINEMA TEATRO ALPIAZ
MONTE CAMPIONE (BS)
Il ricavato della serata sarà devoluto per la ricerca scientifica
Guarda la locandina
Il Magico Baule
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;">La compagnia “IL MAGICO BAULE”</h4>
<p style="text-align: center;">Presenta</p>
<h3 style="text-align: center;">“INCANTESIMO IN FA”</h3>
<p style="text-align: center;">Pout-pourry musicale con brani di operetta,<br />
canzoni napoletane,<br />
melodie intramontabili e internazionali</p>
<p style="text-align: center;">SABATO 07 AGOSTO 2010 ORE 21,00<br />
CINEMA TEATRO ALPIAZ<br />
MONTE CAMPIONE (BS)</p>
<p style="text-align: center;">Il ricavato della serata sarà devoluto per la ricerca scientifica</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anto-bs.it/wp/wp-content/uploads/2010/05/locandina.pdf"><span style="color: #ff6600;">Guarda la locandina</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anto-bs.it/wp/wp-content/uploads/2010/05/Il-Magico-Baule.pdf"><span style="color: #ff6600;">Il Magico Baule</span></a></p>
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		<title>Cibi aproteici. I nefropatici impugnano il decreto n. 17 del 24 marzo 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
I nefropatici ricorrono al TAR per ottenere la sospensiva e poi l&#8217;annullamento del decreto del Commissario ad acta.
Il rischio di ledere la salute dei nefropatici appartenenti a fasce di reddito basse, la antieconomicità del provvedimento che rischia di aumentare la spesa sanitaria (anzichè diminuirla) in quanto di fatto puo&#8217; comportare l&#8217;incremento del numero di persone costrette alla dialisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">I nefropatici ricorrono al TAR per ottenere la sospensiva e poi l&#8217;annullamento del decreto del Commissario ad acta.<span id="more-796"></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Il rischio di ledere la salute dei nefropatici appartenenti a fasce di reddito basse, la antieconomicità del provvedimento che rischia di aumentare la spesa sanitaria (anzichè diminuirla) in quanto di fatto puo&#8217; comportare l&#8217;incremento del numero di persone costrette alla dialisi oltre ad alcuni profili di incostituzionalità del provvedimento sui Piani di rientro varato dalla Conferenza Stato Regioni sono tra le questioni di diritto sulle quali il Tribunale Amministrativo della Campania è stato chiamato ad esprimersi.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Un pool di legali tra cui l&#8217;avv.to Francesco Brunelli della Rete di Giustizia per i Diritti dell&#8217;Assemblea Territoriale NAPOLI CENTRO e l&#8217;avv.to Nicola Corrado (da sempre impegnato in vicende legate alla tutela dei diritti) con la consulenza scientifica del Prof.Giovambattista Capasso Presidente della sezione siculo-campana della Società Italiana di Nefrologia sostiene il ricorso presentato da  alcuni nefropatici che versano in condizioni reddituali tali da non potere accedere ai cibi aproteici indispensabili a salvaguardare la funzionalità renale e ad allontanare nel tempo lo spettro della dialisi. Quando il Servizio Sanitario Regionale si faceva carico dei cibi aproteici la spesa pro capite per i circa 8.000 nefropatici si aggirava sui 500,00 euro all&#8217;anno a fronte di una spesa procapite di 35.000,00 euro l&#8217;anno per un trattamento di dialisi. Senza contare che la qualità della vita e la stessa capacità di procurarsi lavoro e reddito per una persona in dialisi vengono compromesse costringendola a ricorrere al sostegno pubblico. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Dunque l&#8217;attuale Commissario ad acta eredita dal precedente assetto regionale un provvedimento antieconomico, che rischia di avere ripercussioni sulla salute dei cittadini nefropatici, che pone un&#8217;ipoteca sulla qualità della vita di un consistente numero di essi. In altre regioni che pure attraversano un momento di crisi della sanità grave come quello della Campania le soluzioni si sono trovate. Nel Lazio ad esempio la spesa per i cibi aproteici è stata riconosciuta a prevalente valenza sociale tanto da ripristinarne l&#8217;erogazione dopo avere diversamente incasellato la spesa nell&#8217;ambito del bilancio regionale, mentre in altre regioni si è introdotto un tetto di spesa. La situazione è talmente contraddittoria che ormai da mesi è in atto una revisione dei LEA &#8211; Livelli Essenziali di Assistenza e che i cibi aproteici già figurano nell&#8217;elenco . </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">L&#8217;auspicio è che la sospensiva che il TAR valuterà di concedere, possa contribuire, insieme alle iniziative gi</span><span style="font-family: Arial;">à poste in essere sino ad oggi, ad aprire una rivisitazione della intera vicenda da parte del Commissario ad acta che porti a definire una soluzione che veda ripristinata la possibilità per i nefropatici di fruire dei cibi aproteici posti a carico delle casse regionali con particolare riferimento a quelli che appartengono alle fasce deboli.</span></span></div>
</div>
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		<title></title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[NOVITA&#8217; PATENTI GIUGNO 2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.anto-bs.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/commissione-patenti1.pdf">NOVITA&#8217; PATENTI GIUGNO 2010</a></h2>
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		<title>Trapianto rene con nuova tecnica a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 12:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;ANSA&#8221; &#8211; ROMA, 18 GIU &#8211; E&#8217; stato realizzato a Roma, su una bambina toscana, il primo trapianto pediatrico di rene da donatore vivente con la tecnica &#8220;hand-assisted&#8221;. Il donatore e&#8217; il padre. Tale procedura, spiega l&#8217;ospedale Pediatrico Bambino Gesu&#8217; che ha ospitato l&#8217;intervento, e&#8217; caratterizzata da una minima invasivita&#8217;, con evidenti vantaggi per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>ANSA</em>&#8221; &#8211; ROMA, 18 GIU &#8211; E&#8217; stato realizzato a Roma, su una bambina toscana, il primo trapianto pediatrico di rene da donatore vivente con la tecnica &#8220;hand-assisted&#8221;. <span id="more-649"></span>Il donatore e&#8217; il padre. Tale procedura, spiega l&#8217;ospedale Pediatrico Bambino Gesu&#8217; che ha ospitato l&#8217;intervento, e&#8217; caratterizzata da una minima invasivita&#8217;, con evidenti vantaggi per il donatore di rene, quali la brevita&#8217; della degenza, l&#8217;assenza di dolore postoperatorio e l&#8217;assoluta sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trapianti: primo detenuto &#8217;samaritano&#8217; offre rene</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 12:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;ANSA&#8220; - ROMA 17 GIU &#8211; Un detenuto di una casa circondariale piemontese ha chiesto di poter diventare un donatore samaritano, cioé senza un legame di parentela o di affetto, offrendo un rene. Il caso, il primo del genere in Italia, è stato già posto all&#8217;attenzione del Centro Nazionale Trapianti. L&#8217;organismo, sulla base della segnalazione arrivata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>ANSA</em>&#8220; - ROMA 17 GIU &#8211; Un detenuto di una casa circondariale piemontese ha chiesto di poter diventare un donatore samaritano, cioé senza un legame di parentela o di affetto, offrendo un rene. <span id="more-647"></span>Il caso, il primo del genere in Italia, è stato già posto all&#8217;attenzione del Centro Nazionale Trapianti. L&#8217;organismo, sulla base della segnalazione arrivata nei giorni scorsi e in discussione anche in una riunione in corso oggi, ha avviato una nuova riflessione a causa della delicata questione etica posta dalla nuova offerta.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento le persone che si sono candidate a diventare donatori samaritani sono state meno di una decina, da tutti e&#8217; arrivata l&#8217;offerta di un rene. Anche per questo caso il potenziale donatore dovra&#8217; essere sottoposto agli esami clinici e psichici per verificare se e&#8217; idoneo a questo tipo di intervento. Contemporaneamente e gli esperti valuteranno la nuova questione bioetica posta dal caso singolare</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trapianti, in Italia primo prelievo rene attraverso vagina</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 11:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;ANSA&#8221; MILANO &#8211; Per la prima volta in Italia è stato prelevato un rene senza fare tagli, ma attraverso la vagina: così una donna di 48 anni ha potuto donare il rene al figlio di 22 anni in dialisi. L&#8217;intervento è stato eseguito nel Policlinico San Matteo di Pavia utilizzando il robot-chirurgo &#8220;Da Vinci&#8221;. Solitamente il rene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;ANSA&#8221; </em>MILANO &#8211; Per la prima volta in Italia è stato prelevato un rene senza fare tagli, ma attraverso la vagina: così una donna di 48 anni ha potuto donare il rene al figlio di 22 anni in dialisi. L&#8217;intervento è stato eseguito nel Policlinico San Matteo di Pavia utilizzando il robot-chirurgo &#8220;Da Vinci&#8221;.<span id="more-540"></span> Solitamente il rene, staccato dalle sue connessioni, viene estratto praticando un&#8217;incisione addominale di circa 7 centimetri.</p>
<p>La nuova tecnica, invece, prevede l&#8217;inserimento del rene all&#8217;interno di un sacchetto di plastica protettivo e la sua estrazione attraverso l&#8217;apertura naturale rappresentata dalla vagina. &#8220;L&#8217;invasività dell&#8217;intervento è in questo modo ulteriormente ridotta&#8221;, afferma Andrea Pietrabissa, che ha eseguito l&#8217;intervento assieme a Massimo Abelli, che ha trapiantato il rene al figlio, e ad Arsenio Spinillo, ginecologo, che ha predisposto la preparazione del campo operatorio in vagina. &#8220;In tal modo &#8211; ha proseguito Pietrabrissa &#8211; l&#8217;integrità fisica del donatore viene maggiormente rispettata, con tempi di guarigione prevedibilmente ancora più rapidi&#8221;.</p>
<p>Questa tecnica è stata utilizzata per la prima volta al mondo circa un anno fa negli Stati Uniti, nel centro medico dell&#8217;università Johns Hopkins di Baltimora, con il quale il San Matteo ha un rapporto di collaborazione.</p>
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